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13ott/090

I semi spaziali

I semi australiani qui fotografati sono stati riportati dallo spazio dopo 2800 orbite attorno alla terra.
Sembra che non abbiano subito nessun danno e anzi, se si parlasse di persone, potremmo dire che sono in piena forma.

Space Seeds

L'astronauta Canadese Gregory Chamitoff della NASA e i semi hanno passsato 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a 400Km sopra la terra prima di ritornare nel Novembre del 2008. Un identico pacchetto di semi è stato lasciato a terra per poter fare un confronto.
Durante il periodo di permanenza nello spazio, i semi hanno viaggiato a microgravità a 28.000 Km/h compiendo un'intera rivoluzione della terra ogni 90 minuti.
La gravità è vicina a zero e viene infatti chiamata microgravità. Le radiazioni ionizzanti sono al termine dello spettro elettromagnetico e, sebbene utili in alcuni campi della medicina e della ricerca, possono causare cancro e danneggiare tessuti viventi e geni.
Il Dott. Chamitoff, parlando dell'esperimento ha detto: "Dalla prospèettiva della NASA, abbiamo interesse affinchè si trovino dei semi che possano essere abbastanza resistenti da sopravvivere a lunghe esposizioni all'ambiente spaziale e che poi possano germinare in serre spaziali costruite su altri pianeti. Questo sarebbe essenziale nel supporto a missioni o colonie nelllo spazio senza cibo o ossigeno".
Dal suo punto di vista, il direttore esecutivo del Botanic Garden Trust, Tim Entwisle, commenta così: "Con l'ambiente terrestre sotto costante minaccia, le banche dei semi sulla terra e forse un giorno nello spazio, saranno parte di un programma di conservazione integrato per le specie in via o sotto minaccia d'estinzione".

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