my_ubiware Blog contro l'entropia

23ott/090

Keep walking on the moon [2]: la regolite

[...continua]
Se tutto quanto letto finora non vi basta, ecco che arriva la (o il?) regolite. Regolite è un termine generico che sta ad indicare un tipo di polvere sottile presente sulla Terra, sulla Luna e trovata anche su alcuni asteroidi. Si pensa che si formi per aggregazione molecolare dalla polvere galattica su corpi rocciosi.
Mentre la regolite sulla Terra è semplicemente micrometrica ("sottilissima", diremmo comunemente) ma non presenta altre caratteristiche salienti, sulla Luna il discorso è diverso.
Sulla Terra, infatti, la regolite è sottoposta all'azione erosiva dei venti e quindi, oltre a diventare levigata, non prende carica elettrica, come invece capita sulla Luna.
Sulla Luna, infatti, ogni granello di regolite è, come è solito spiegare molto bene l'ing. Poggio del Team DIANA, "un riccio". Infatti, oltre a non essere liscio come sulla Terra, ogni granello è carico di particelle ionizzanti che lo fanno attaccare a qualsiasi cosa.
Per questo, andando sulla Luna, bisogna essere certi che ogni attrezzo, indumento, ecc, ecc sia a prova di micropolveri e che non si ionizzi facilmente.
Per chi fosse interessato, inoltre, la NASA ha cominciato a studiare proprio le nuove tute spaziali.
[continua...]

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22ott/090

Walking on the Moon

Andare sulla Luna! Questo è l'obbiettivo. Ma una volta lì, cosa troveremo? Come sopravvivere. E soprattutto: come è diverso l'ambiente lunare da quello terrestre? Quali problemi presenta?
Cominciamo con il dire che la Luna è un ambiente alieno, nel senso che non dobbiamo aspettarci, a parità di condizioni, un cambiamento come quello che potremmo trovare sulla Terra.
Cerchiamo quindi di vedere quali siano le differenze tra l'ambiente terrestre e quello lunare, dalle più semplici e note a quelle meno conosciute.
La tabella che segue mostra le prime differenze tra Luna e Terra che vado ad analizzare:

Massa 7,353 x 1022 Kg 5,976 x 1024 Kg
Raggio (sferico) 1738 Km 6731 Km
Area della superficie 37,9 x 106 km2 510,1 x 106 km2
(terra = 149,8 x 106 km2)
Densità media 3,34 g/cm3 5,517 g/cm3
Gravità all'equatore 1,62 m/sec2 9,81 m/sec2
Tempo di rotazione 27,322 giorni 23,9345 ore
Estremi di temperatura -233°C / 123°C -89°C / 58°C
Atmosfera ~104 molecole/cm3 di giorno
2 x 106 molecole/cm3 di notte
2.5 x 1019 molecole/cm3
Temperatura media in
superficie
107°C di giorno
-153°C di notte
22°C
Flusso di calore medio ~29 mW/m2 63 mW/m2
Campi magnetici 0 24-66 A/m
Energia sismica 2 x 1010 J/anno 1017-1018 J/anno

Partiamo quindi dal fattore più conosciuto e noto a tutti: la luna non ha atmosfera. Cosa significa il non avere atmosfera per quanto riguarda la vita?
Tralasciando i rischi di meteoriti, che comunque esistono ma non sono così frequenti, parliamo invece della temperatura e delle radiazioni ionizzanti.
La temperatura sulla luna scende, in assenza dei raggi solari, fino a -233°C, anche se nella maggior parte delle notti si arriva a "soli" -170°C. Di giorno, invece, la temperatura sale costantemente fino a toccare i 150°C, in base alla distanza e all'inclinazione rispetto al Sole. Le missioni Apollo, infatti, sono allunate appena dopo l'alba lunare, in modo da poter usufruire di quei momenti in cui la temperatura era attorno ai 40-80°C.
Le radiazioni ionizzanti, invece, sono sempre presenti in svariate forme attorno a tutto il pianeta. In particolare, si possono trovare flussi di particelle a bassa energia portate dal vento solare, flussi più piccoli e ad alta energia di raggi cosmici provenienti dalla galassia e rari ma intensi flussi emessi da eruzioni solari.
Per capire questi dati, bisogna sapere che per misurare la radiazione assorbita dal corpo umano che può causare danni si misura in Sievert (Sv) e che, in base al tipo di radiazione il corpo umano "raccoglie" più o meno Sievert.
In ogni caso, la soglia di pericolosità è attorno ad 1 Sv assorbito.
Per questo, sulla Terra, un essere umano viene colpito in media, in un anno, da 2,4 mSv (milliSievert, cioè millesimi di Sievert), mentre sulla Luna si parte da una radiazione di base di 330 mSv all'anno che può salire a 1330 mSv (1,33 Sv) l'anno in caso di eruzioni solari, quindi oltre quella che viene considerata la soglia critica sulla Terra.
[continua...]

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20ott/090

11,12,14,15,16,17…

Penso che l'immagine non abbia troppo bisogno di commenti.

Siti di atterraggio degli Apollo

Siti di atterraggio degli Apollo

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13ott/090

I semi spaziali

I semi australiani qui fotografati sono stati riportati dallo spazio dopo 2800 orbite attorno alla terra.
Sembra che non abbiano subito nessun danno e anzi, se si parlasse di persone, potremmo dire che sono in piena forma.

Space Seeds

L'astronauta Canadese Gregory Chamitoff della NASA e i semi hanno passsato 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a 400Km sopra la terra prima di ritornare nel Novembre del 2008. Un identico pacchetto di semi è stato lasciato a terra per poter fare un confronto.
Durante il periodo di permanenza nello spazio, i semi hanno viaggiato a microgravità a 28.000 Km/h compiendo un'intera rivoluzione della terra ogni 90 minuti.
La gravità è vicina a zero e viene infatti chiamata microgravità. Le radiazioni ionizzanti sono al termine dello spettro elettromagnetico e, sebbene utili in alcuni campi della medicina e della ricerca, possono causare cancro e danneggiare tessuti viventi e geni.
Il Dott. Chamitoff, parlando dell'esperimento ha detto: "Dalla prospèettiva della NASA, abbiamo interesse affinchè si trovino dei semi che possano essere abbastanza resistenti da sopravvivere a lunghe esposizioni all'ambiente spaziale e che poi possano germinare in serre spaziali costruite su altri pianeti. Questo sarebbe essenziale nel supporto a missioni o colonie nelllo spazio senza cibo o ossigeno".
Dal suo punto di vista, il direttore esecutivo del Botanic Garden Trust, Tim Entwisle, commenta così: "Con l'ambiente terrestre sotto costante minaccia, le banche dei semi sulla terra e forse un giorno nello spazio, saranno parte di un programma di conservazione integrato per le specie in via o sotto minaccia d'estinzione".

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7ott/090

Biosphere 2

Biosphere 2

Dopo un esperimento di due anni nella biosfera a Tucson i ricercatori sono riusciti a completare le seguenti missioni:

* Biosphere 2 ha permesso a 8 persone e 3800 specie di piante e altri animali in sette biotopi senza gravi contrattempi operazionali.
* I 4 uomini e 4 donne in Biosphere 2 hano superato il precedente record di sopravvivenza in un ambiente chiuso sorpassando il precedente record russo in Bios-3.
* La sua perdita di aria è stata minore del 10% nei due anni dell'esperimento. Questo è il più basso tasso di perdita di una struttura simile. Il sistema chiuso al Kennedy Space Center della NASA perde il 10% al giorno. La perdita di ossigeno nonostante la chiusura ermetica ha portato a significative scoperte sul ciclo dell'ossigeno.
* Nonostante due anni di piogge da record e tempo nuvoloso, l'equipaggio ha prodotto approssimativamente l'80% del cibo necessario. Il restante 20% è stato provvisto da semi e grano cresciuti nella sfera, raccolti e stipati prima della chiusura invernale. Tutte le vivande sono state prodotte senza l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici.
* Il sistema oceanico dentro Biosphere 2 è capace di sostenere una barriera corallina e non ha sofferto di perdite catastrofiche come predetto.
* La dieta densa di nutrienti di base e bassissima in calorie ha abbassato drasticamente il livello di colesterolo dell'equipaggio nella biosfera. Questo cambiamento era già stato rilevato e studiato su animali ma questo è stato il primo esperimento a lungo termine condotto su umani. Gli otto membri dell'equipaggio sono usciti con una salute nettamente migliore di quando sono entrati.
* I biosferiani hanno riciclato il 100% dei rifiuti umani e degli animali domestici e il 100% dell'acqua nel loro ambiente.

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4ott/090

Le spille: pinsilike

E finalmente abbiamo le spille del team DIANA!
Al termine della fiera delle macchine utensili, la prossima settimana, daremo via la maggior parte di quelle rimaste.
Chi ne volesse una per farci pubblicità, per sostenerci o anche solo per la sua collezione, basta che commenti la notizia.

Qui sotto la prima spilla stampata.

foto_DIANA 001

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27set/090

Il Team DIANA e l’esplorazione della Luna

A maggio-giugno sono entrato a far parte del Team DIANA.
Il gruppo si ripromette di creare l'Engineering Model di un rover adatto ad esplorare la superficie lunare nell'ambito del Google Lunar X PRIZE.
Al momento sono il responsabile dell'Area Informatica del gruppo.
Le prime cose che abbiamo fatto sono:

  • il sito www.teamdiana.org gestito da Mattia Marenco;
  • il wiki, purtroppo non accessibile al pubblico perché contenente i progetti del rover, gestito da Andrea Franchiolo;
  • un video in blender, al momento di circa 4 minuti, opera di Mario Parcianello;
  • un simulatore per la guida del rover, che simulerà anche la Luna, che io e Livio L'Abbate abbiamo cominciato a progettare.

Il rover è quasi completo, va risolto qualche problema ai motori e al sistema di guida che ci porterà via un po' di tempo e spero che tra non molto lo si possa presentare al pubblico.

Come si dice: Stay tuned for more, perché se tutto va bene, vorremmo postare sul sito del Team DIANA alcune ricerche effettuate dal Team.

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27set/090

Ciao mondo!!!

Benvenuto in my_ubiware.

Qui tenterò di mettere ordine tra i vari articoli, corsi di formazione, progetti attivi e conclusi.

A partire quindi dai miei nuovi progetti: il team DIANA, Spazio in Borsa e Ubicomp, andrò indietro e metterò un po' d'ordine nei vari appunti dei corsi che ho tenuto in questi anni.

Spero che, soprattutto ai miei allievi che continuano a visitare il mio forum dei corsi, questo faccia piacere.

Come al solito, ogni commento è ben accetto: se volete, iscrivetevi al forum dei corsi, oppure direttamente su questo blog (appena completerò l'installazione saranno aperti i commenti), oppure venite a trovarmi su facebook.

Spero di riuscire a scrivere almeno un post al giorno per abbassare il livello di entropia velocemente.

Jacopo.

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